Napolitano: "L'Europa deve promuovere la crescita"
"A livello delle istituzioni europee si impone una correzione di rotta per promuovere la crescita". E' quello che ha detto oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica croata, Ivo Iosipovic. "Se da un lato siamo soddisfatti e orgogliosamente consapevoli dello sforzo compiuto per risanare la finanza pubblica" ha detto il Capo dello stato, si deve considerare che "il rapporto deficit-pil ha due facce: da un lato il deficit, dall'altro il prodotto interno che subisce gli effetti della crescita". Lo Prete Così Letta ingaggia la sua trattativa cosmetica con l’Ue
14 AGO 20

"A livello delle istituzioni europee si impone una correzione di rotta per promuovere la crescita". E' quello che ha detto oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica croata, Ivo Iosipovic. "Se da un lato siamo soddisfatti e orgogliosamente consapevoli dello sforzo compiuto per risanare la finanza pubblica" ha detto il Capo dello stato, si deve considerare che "il rapporto deficit-pil ha due facce: da un lato il deficit, dall'altro il prodotto interno che subisce gli effetti della crescita". "Non sfugge infatti che il rapporto è influenzato fatalmente dalla mancata crescita causata dalla crisi e dai suoi effetti recessivi che perdurano. Speriamo che presto sia doppiato il capo della recessione e si giunga a una fase di crescita", ha auspicato Napolitano.
Il capo dello Stato ha poi sottolineato che con la Croazia esistono problemi simili originati dalla crisi globale nell'Eurozona che ha "imposto politiche di contenimento del debito pubblico e di risanamento", politiche che hanno avuto però "un effetto recessivo e perdite non lievi di Pil insieme al fenomeno della crescente disoccupazione, soprattutto giovanile, che ci preoccupa non poco". Sulle politiche economiche l'Ue, come ha sottolineato il presidente Napolitano, deve "cambiare rotta" perché è indispensabile "doppiare il capo del passaggio da una fase di recessione ad una di crescita", moltiplicando l'impegno per creare occupazione, soprattutto per i giovani. Per il Capo dello stato, Italia e Croazia si trovano ad affrontare "problemi molto simili, originati dalla crisi globale iniziata cinque anni fa, che ha colpito anche l'Eurozona imponendo politiche di contenimento del debito pubblico che hanno avuto anche un effetto recessivo. Facciamo ancora i conti con perdite non lievi sul fronte del Prodotto interno lordo e nel comparto produttivo".
Napolitano ha poi ricordato come i rapporti bilaterali tra i due paesi dell'Unione siano eccellenti: "Oggi l'Italia – ha ricordato il Capo dello stato – è il primo partner economico della Croazia". E' indispensabile proseguire lungo questo cammino, "sbarazzandoci di ogni contenzioso che ormai appartiene al passato" e "superando ferite ed eredità dolorose del passato", ha concluso Napolitano.